Per una viticoltura efficiente e sostenibile: dal microclima alla gestione del bilancio del carbonio

Obiettivo

Introduzione e realizzazione di innovazioni atte a rendere determinati processi produttivi più efficienti ed ecocompatibili, a minimizzare gli sprechi di energia e di materiali e ridurre l’emissioni di CO2 del processo di produzione.

Realizzazione di un prototipo di macchina irroratrice a recupero di prodotto per zone collinari

L’ambito progettuale ha portato alla realizzazione di un atomizzatore da vigneto capace di conciliare da un lato l’ottimizzazione della distribuzione dei prodotti fitosanitari con riduzione della deriva dei pesticidi e dell’altro il miglioramento della capacità di utilizzo dell’attrezzatura in terreni collinari tipici del territorio di Montefalco. Il prototipo agisce scavalcando i filari dei vigneti e nebulizzando il prodotto fitosanitario all’interno di un tunnel che recupera tutto ciò che non è intercettato dalle foglie, evitando la dispersione di prodotti chimici nell’ambiente e nel suolo. Il progetto che si è voluto perseguire ha previsto tre distinte fasi:

  • adottare la migliore tecnologia disponibile in commercio
  • studiare un sistema di adattamento della macchina a condizioni di collina caratterizzate da pendenze longitudinali e trasversali
  • creare e sviluppare un telaio autolivellante gestito da un sistema elettronico a basso ingombro e ridotto peso complessivo

Il nuovo modello di atomizzatore, evitando la dispersione degli agro farmaci nell’ambiente, ha determinato in 2 anni la riduzione di oltre il 50% del consumo medio di prodotti fitosanitari in vigneto con punte ad inizio stagione del 80%, generando un elevato risparmio economico e un minore impatto ambientale. Nel prototipo realizzato a Montefalco si trova riassunta l’intera filosofia del progetto “New Green Revolution” che trova nelle tre declinazioni della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, l’essenza della sua missione.

Realizzazione di un calcolatore delle emissioni di CO2 specifico per il settore vitivinicolo

L’ambito progettuale ha portato alla sviluppo e alla validazione di un sistema di misurazioni di emissioni di anidride carbonica specifico per il sistema vitivinicolo. Il calcolatore ha visto l’introduzione di dettagli operativi richiesti da protocolli internazionali in fase di validazione presso l’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV). E’stato condotto un lavoro di validazione con dati raccolti in azienda (a.a. 2010) che ha permesso un preliminare miglioramento del sistema di monitoraggio, successivamente impiegato per elaborare i dati riferiti a tre annate successive. Il lavoro ha portato alla creazione di un software per il calcolo delle emissioni di anidride carbonica specifico per il settore vitivinicolo e all’elaborazione di una relazione sulle emissioni specifiche dell’Azienda Arnaldo Caprai, conforme alla norma ISO 14064, per le annate agrarie 2010, 2011 e 2012.

Realizzazione di uno studio di micro-meteorologia e microclima in vigneto

E’ stato condotto uno studio relativo a tecniche di miglioramento delle condizioni microclimatiche all’interno della fascia grappoli del vigneto al fine di valutare gli effetti sulla produzione e sulla sanità delle uve di differenti strategie di gestione della chioma. Il lavoro ha previsto l’installazione di data logger con specifici sensori all’interno di diversi filari di vigneti di sagrantino e sangiovese in relazione al piano sperimentale stilato dai tecnici dell’Università di Milano. Durante il rilievo dei dati microclimatici, che ha coinvolto le stagioni vegetative 2010 e 2011, si è proceduto alla calibrazione di un modello matematico per l’interpretazione delle misure puntuali effettuate in vigneto. In particolare è stato condotto uno studio dei caratteri micro-meteorologici del vigneto che sono frutto dell’azione che la canopy esercita sulle variabili atmosferiche, azione che si esprime a diverse scale, dal vigneto nel suo complesso alla singola foglia. Tale attività è stata svolta al fine di:

  • orientare le pratiche agronomiche in termini di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione dei cambiamenti climatici stessi;
  • indirizzare il processo produttivo vitivinicolo privilegiando logiche di sostenibilità ambientale e di garanzia di qualità e salubrità del prodotto per il consumatore;
  • valutare gli effetti di differenti strategie di gestione della chioma (sfogliature, installazione di teli in Tessuto non Tessuto – TNT) al fine di produrre dati utili a giustificare differenti livelli di composti polifenolici nelle uve.

Valutazione del possibile riutilizzare di sottoprodotti della filiera vitivinicola (fecce e vinacce) per la produzione di biogas a scopo energetico e ammendante organico da distribuire in vigneto

L’interesse e l’attenzione per il riutilizzo degli scarti di lavorazione all’interno di questo progetto ha portato a prendere visione di tutte le tecnologie attualmente disponibili, e in parte ancora oggetto di studi, che meglio si potrebbero adattare alle esigenze della realtà produttiva di Montefalco per incrementare il livello tecnologico al termine della filiera produttiva vite-vino, con dirette ripercussioni sull’impatto ambientale e sul bilancio energetico del carbonio. In accordo con il referente scientifico, si è deciso di perseguire lo studio e la sperimentazione del riutilizzo delle vinacce tramite biodigestore al fine di produrre un digestato organico solido dall’alto contenuto in carbonio che, distribuito in vigneto, possa aumentare la fertilità dei suoli sostituendosi ai concimi organici o di sintesi normalmente acquistati.