Prototipo di Atomizzatore a recupero di prodotto per zone collinari2019-01-22T15:48:05+00:00

Project Description

Il progetto ha portato alla realizzazione di un atomizzatore da vigneto capace di conciliare da un lato l’ottimizzazione della distribuzione dei prodotti fitosanitari con riduzione della deriva dei pesticidi e dell’altro il miglioramento della capacità di utilizzo dell’attrezzatura in terreni collinari tipici di molti territori viticoli italiani. Il prototipo agisce scavalcando i filari dei vigneti e nebulizzando il prodotto fitosanitario all’interno di un tunnel che recupera tutto ciò che non è intercettato dalle foglie, evitando la dispersione di prodotti chimici nell’ambiente e nel suolo. Il progetto che si è voluto perseguire ha previsto tre distinte fasi:

– adottare la migliore tecnologia disponibile in commercio
– studiare un sistema di adattamento della macchina a condizioni di collina caratterizzate da pendenze longitudinali e trasversali
– creare e sviluppare un telaio autolivellante gestito da un sistema elettronico a basso ingombro e ridotto peso complessivo

Il nuovo modello di atomizzatore, evitando la dispersione degli agro farmaci nell’ambiente, ha determinato in 2 anni la riduzione di oltre il 50% del consumo medio di prodotti fitosanitari in vigneto con punte ad inizio stagione del 80%, generando un elevato risparmio economico e un minore impatto ambientale. Nel prototipo si trova riassunta l’intera filosofia di una viticoltura sostenibile che trova nelle tre declinazioni della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, l’essenza della sua missione.
Attualmente è in corso di realizzazione un nuovo sviluppo del prototipo di atomizzatore con sistema di recupero e livellamento variabile gestito elettronicamente tramite localizzazione GPS. Il nuovo prototipo sarà dotato di un sistema di prelievo e miscelazione in tempo reale dei prodotti fitosanitari gestito elettronicamente a rateo variabile, dipendente dalla densità, vigore vegetativo e condizioni micro-climatiche in cui si trova la coltura.

L’interesse e l’attenzione per il riutilizzo degli scarti di lavorazione all’interno di questo progetto ha portato a prendere visione di tutte le tecnologie attualmente disponibili, e in parte ancora oggetto di studi, che meglio si potrebbero adattare alle esigenze della realtà produttiva di Montefalco per incrementare il livello tecnologico al termine della filiera produttiva vite-vino, con dirette ripercussioni sull’impatto ambientale e sul bilancio energetico del carbonio. In accordo con il referente scientifico, si è deciso di perseguire lo studio e la sperimentazione del riutilizzo delle vinacce tramite biodigestore al fine di produrre un digestato organico solido dall’alto contenuto in carbonio che, distribuito in vigneto, possa aumentare la fertilità dei suoli sostituendosi ai concimi organici o di sintesi normalmente acquistati.

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